I Dinosauri, l’ultima fatica di Leo Ortolani, un autore che ce l’ha fatta

Nella sua autobiografia A proposito di niente (La nave di Teseo, 2020) Woody Allen racconta che da giovane aveva lavorato come ghostwriter per una serie di comici e attori americani. Quando ancora frequentava le scuole superiori, ogni pomeriggio prendeva la metropolitana e andava in ufficio a scrivere battute. E, dice, solo nel tragitto gliene venivano in mente quattro o cinque, poi un’altra quarantina arrivava nel pomeriggio di lavoro.

Ecco, fatte le dovute differenze tra i due, il lavoro di Leo Ortolani come fumettista me lo immagino all’incirca così. Leo dice di essere un tipo burbero, ma è innegabile la quantità di (buone) battute che è capace di produrre. Basti vedere l’ultimo esperimento condotto sui suoi canali social, una striscia al giorno durante la quarantena. Cosa c’è di più difficile dello scherzare su una situazione in cui l’intero Paese (e l’intero mondo) è fermo? Se non succede niente, non c’è neanche niente da parodiare. Eppure Leo è riuscito a produrre tantissime strisce a tema, con una serie di riferimenti all’attualità intelligenti, ma non banali. Ma mentre ci gustavamo i celebri dialoghi con il coronavirus, personificato e rinominato Covidio, era già pronta per Laterza la nuova uscita di Ortolani, Dinosauri che ce l’hanno fatta.

Continua su Tropismi

Luna 2069, la fantascienza secondo Leo Ortolani

Leo Ortolani è l’autore di Rat-Man. Leo Ortolani nei due anni dopo la fine della saga di Rat-Man ha pubblicato Cinzia; C’è spazio per tutti; Il buio colpisce ancora e questo ultimo Luna 2069 (Feltrinelli Comics, 2019) .La recensione per me potrebbe anche finire qui, perché è impossibile che non abbiate mai letto niente di Ortolani, e se lo aveste fatto allora non ci sarebbe bisogno di spiegarvi perché ogni suo fumetto è un must per chiunque apprezzi le storie disegnate.
Come dite? Avete abitato trent’anni all’estero e lì non avevano i fumetti italiani? Un vostro amico fan di Jack Kirby vi ha fatto vedere dei disegni di Leo che sembrano proprio ispirati a quelli del Re? Insomma, vi è venuta un po’ di curiosità e vorreste che la soddisfacessimo? E sia, ma se poi vi innamorate di questo fumetto non dite che non vi avevo avvertito.

Continua su Tropismi