Una storia del mondo in 10 capitoli e 1/2 – Julian Barnes. Tre motivi per leggerlo.

1- Perché la fede e la stupidità hanno un elemento in comune: la ferrea devozione alle proprie idee. E senza un po’ di buon senso si rischia spesso di traboccare dalla prima alla seconda.

2-Perché in ogni naufragio non conta quanto al largo ci si spinge ma quanta voglia si ha di tornare a terra, e con quali propositi.

3-Perché questo non è un libro comico, anche se si ride molto, e non è un libro tragico, anche se si parla di morte e disgrazie. Perché è meno di un romanzo ma più di una raccolta di racconti. Il suo valore non è nell’intreccio ma negli intrecci, nei collegamenti tra le storie raccontate e i diversi, a volte strampalati e surreali, punti di vista su uno stesso evento.

Cento poesie d’amore a Ladyhawke – Michele Mari. Tre motivi per leggerlo.

1- Perché, anche dopo i grandi poeti del passato, si può sempre scoprire un modo per parlare d’amore senza essere banali.

2- Perché questo libro ci ricorda che i sentimenti sono una cosa immateriale, si intersecano tra le persone e le cose, ma dalle persone e dalle cose non possono mai prescindere del tutto.

3- Perché quando ci si innamora spesso si perde il senno, e la cosa può anche risultare poetica all’inizio, ma almeno nel ricordo bisogna tornare con i piedi per terra . E l’autore ci fa capire che essere pratici non sempre è il contrario di essere poetici.

Lettera al padre-Franz Kafka. Tre motivi per leggerlo

1- È fondamentale per chi voglia fare della letteratura il proprio mestiere, perché scrivere è fare i conti con sé e con il resto del mondo, e qui i conti tornano.

2- È fondamentale per chiunque abbia un padre, per capirlo e perdonarlo. Che le sue colpe (e i suoi difetti) ricadano sui figli è legge di gravità ereditaria e per noi sulla Terra non c’è scampo a questo destino.

3- Se non rientrate in nessuna delle due categorie leggetelo lo stesso: vi accorgerete che una (auto)biografia non ha bisogno per forza di centinaia di pagine, ne possono bastare sessanta per raccontare benissimo non una ma due storie.