La stanza profonda- Vanni Santoni. Tre motivi per leggerlo

Un gruppo di ragazzi, un gioco di ruolo, una stanza come ritrovo: l’appuntamento settimanale continua per vent’anni, mentre tutto fuori cambia, anche gli stessi giocatori, per non cambiare mai davvero. La storia di un gioco, ma anche la storia di un modo di vivere, di come la fantasia e la realtà siano due facce della stessa medaglia e non si possano affrontare l’una separata dall’altra.

Perché leggerlo?

1- Perché, nonostante il continuo raffronto presente-passato, non è un libro nostalgico, ha senso anche per chi “non è mai sceso nella stanza”.

2- Per l’ibridazione narrativa, perché è un romanzo che a tratti diventa anche saggio storico e sociologico, senza mai annoiare.

3- Per il plurilinguismo dell’autore, capace di far coesistere nella stessa pagina lemmi desueti e dialetto locale, senza mai far cozzare i due ambiti.

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