Quante strade. Bob Dylan e il mezzo secolo di Blowin’ in the wind – Alberto Crespi. Tre motivi per leggerlo.

Come si fa a scrivere un intero libro su una canzone? E perché quella canzone è ancora così presente nella nostra vita a più di cinquant’anni dalla sua prima esecuzione?
Alberto Crespi risponde a entrambe le domande con un saggio che ripercorre la vita e le opere di Bob Dylan, gli ultimi cinquant’anni di storia musicale e politica, e il modo in cui tutti questi aspetti si incontrano: dal movimento per i diritti degli anni ’60 al sostegno di Dylan ad Obama, passando per il suo incontro con il Papa.

Tre motivi per leggerlo:

1- Perché ci ricorda l’infinito potere delle parole e della musica, e di quello che possono fare insieme.

2- Perché l’autore è un catalogo vivente: di aneddoti, dischi, film, altri saggi. Ogni capitolo di questo volume si conclude con una bibliografia ricca di suggerimenti per approfondire l’argomento.

3- Il tono è spigliato e per nulla accademico, ma se la dissertazione per una sola voce vi sembrasse troppo noiosa avrete anche uno spazio per rilassarvi: tra un capitolo e l’altro l’autore inserisce interviste a personalità della cultura, della musica e persino della politica. Potrete sapere cosa ne pensano di Blowin’ in the wind non solo De Gregori e Guccini, ma anche, tra gli altri, Walter Veltroni e Furio Colombo.

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