Il peccato – Giovanni Boine. Tre motivi per leggerlo.

Il peccato è un titolo preciso e fuorviante allo stesso tempo. La storia raccontata è infatti quella di una relazione immorale tra un giovane di ventisei anni e una ragazza di ventuno, novizia nel convento cittadino. Vengono presto scoperti, il paese è piccolo e la gente mormora, e dovranno decidere il da farsi: separarsi e insabbiare il tutto o assumersi le responsabilità delle loro azioni?

Ma il peccato in realtà non è il loro amore clandestino, di cui a fine lettura resta poco. Il peccato è quello del protagonista “il signor B.” (alter-ego dell’autore): il suo essere fuori dal mondo, perso nei suoi pensieri e incapace di agire, il suo temperamento avverso al presente ma non rivoluzionario, solo stralunato. Il suo essere sempre altrove (che però a volte è molto meglio di contro, direbbe qualcuno).

Tre motivi per leggerlo:

1- Se si è giovani, per riconoscersi, se non lo si è, per capire qualcosa di chi lo è.

2- Per gustarsi le mille parentesi di Boine, tratto stilistico stravagante ma che, invece di intralciare, impreziosisce la lettura.

3- Se si è alla ricerca di un posto nel mondo, non per capire dove dobbiamo arrivare ma per chiedersi almeno da dove vogliamo partire.

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